Archiviodiario - diary
 
NEW YORK - La parata sull'Hudson River 4/7/2000
Il Vespucci sfila nella  parata delle Tall Ships, posizionato verso la parte finale per chiuderla in bellezza. Passa sotto il Ponte di Verrazzano e qualcuno a bordo con un sospiro esclama: "è immenso quasi lo tocchiamo", la Nave omaggia con alcune vele spiegate l'altro illustre navigatore italiano Giovanni da Verrazzano, che qui nel 1524 entrò per primo al servizio di Francesco di Francia scoprendo la baja di New York e l'isola di Manhattan, territorio degli indiani Irochesi. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Dopo c'è la Statua della Libertà, di fronte è ormeggiata la portaerei J.F.Kennedy con il Presidente Clinton a bordo, i marines sono tutti schierati sul ponte. Una fila di innumerevoli imbarcazioni fanno ala formando un immenso canale dove vi passano le 27 Tall Ships, dai cento ai quaranta metri di lunghezza, provengono da 18 paesi del mondo e poi ci sono altre innumerevoli imbarcazioni, in tutto circa trentamila, calcolando le navi militari, i ferry boats, le pilotine, gli yachts a vela e a motore e altri piccoli scafi. Dalla portaerei J.F.Kennedy si levano in aria migliaia di palloncini colorati , tra il volteggiare di elicotteri e squadriglie di aerei militari e subito dopo a seguire si sente un sibilo seguito da una sagoma piatta e nera che fende il cielo plumbeo e nebbioso: è lo Stealth B2 la massima espressione aerea da guerra americana, il simbolo del nuovo millennio, la perfezione della tecnologia elettronica "invisibile" ai radar. 
 
 
 
 
 
 

E' un giorno memorabile, è il 4 Luglio, l'anniversario di ogni nord-americano per il suo Indipendence Day. Dall'Hudson river si scorgono i grattacieli di Manhattan, ecco finalmente le "Twin Tower", le torri gemelle che troneggiano il passaggio dei velieri e degli equipaggi. 


Si passa  in processione con in testa la Eagle, il veliero della Coast Guard americana, poi via via le altre e l'AmerigoVespucci, con tutte le possibili vele spiegate, ed ora il contrasto è netto: alberi e vele quadre, il tempo dell'epoca dei grandi navigatori risalta sullo  sfondo della modernità dei grattacieli del World Trade Center. Man mano che il corteo si avvicina alle banchine ci accorgiamo della moltitudine di gente che affolla i moli. 
 
 
 
 

Milioni di persone festanti ed acclamanti sono assiepate ovunque, qualcuno è accorso a prendere i posti migliori già dalle 4,30 del  mattino, più di cinque ore prima delll'inizio della parata. I rimorchiatori dei Vigili del fuoco spruzzano in aria gli alti getti d'acqua, rosso, blu e bianco, i colori nazionali USA. Il vento debole ed il cielo sempre coperto rendono l'atmosfera come invasa da un segno di mestizia,  un raccoglimento collettivo per salutare la diversità dei popoli qui eccezionalmente riuniti.

Le imbarcazioni, poi, rientrate man mano ai posti assegnati, hanno sbarcato complessivamente i 28.000 marinai degli equipaggi della Tall Ships e dell' Operation Sail americana che hanno invaso prima la zona portuale e successivamente le strade della grande mela per renderla ancor più pittoresca con le loro inconfondibili uniformi marinare. In serata, a conclusione della festa nazionale, sono stati sparati circa centocinquanta tonnellate di fuochi artificiali per una lunghissima mezz'ora. Sul Vespucci, lucidato a festa e imbandita, sotto la "tenda dello sceicco", sul cassero, un rinfresco di specialità e leccornie italiane, sono stati ricevuti gli Ambasciatori dell'ONU. Un'occasione per loro e per gli altri ospiti illustri di assistere al magnifico spettacolo pirotecnico dalla "Nave più bella del mondo".

   

         
     
                                       
 

                 
DATI NAUTICI / NEW YORK 4 -7-2000 
LAT. 40° 45' 00'' N 
LONG. 74° 00' 00'' W 
Temperatura 32°C 
Pressione: 999 mb.  

 



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