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Periodico di informazione
di: L'Archivio
Anno 1 - Numero 1
L'ARCHIVIO
un trampolino per le idee
S'impiegano anni per vivere una vita e poi? ...!--.muore! e delle nostre idee, delle nostre intuizioni non resta piùnulla. Anzi, persino le opere nelle quali abbiamo concentrato le migliori riflessioni -una volta morti- ...anch'esse... ridotte in cenere: smarrite in cassetti polverosi... al macero! Tutto va disperso! Tutto vano!
Quando si hanno figli, si spera che siano almeno loro a prendersi cura delle nostre carte, dipinti, sculture, macchine, modelli teorici, spartiti musicali, sinfonie, la nostra biblioteca. -Pio desiderio!- Fiere... di testimonianze di quel che fummo le puoi incontrare ad ogni angolo. Oggetti e cose care ai nostri nonni rivoltate fra le mani di spavaldi rigattieri.
Ma quando neppure si è provvisti dell'illusione di un figlio, o di una moglie 'giovanissima'! quale altra speranza ci resta per tramandare la nostra identità!? Se non siamo famosi e non abbiamo amici fedeli nelle cui braccia abbandonare i nostri sogni, allora... questa è la vera morte... il silenzio!
Come evitare questo oblio?!
Forse anche L'ARCHIVIO è un'utopia! Almeno è un'utopia gestita da utopisti che provano a far sì che l'utopia stessa -quella di vincere l'indifferenza- abbia un senso.
Viviamo in un mondo che pur definendosi 'Villaggio Globale dell'Informazione' al tempo stesso rimane sordo, cieco a tutte le intelligenze che non sono salottiere, che non sono alla moda, che non vogliono scendere a patti, o compromettersi. L'ingegno di chi è controcorrente resta perciò seppellito in un mare di chiacchiere che purtroppo anche la tecnologia contribuisce ad esaltare.
Continuare a subire? A mangiarsi il fegato? No. Abbiamo pensato ad una struttura che si costruisca degli organismi autonomi e dei propri strumenti capaci di offrire all'uomo contemporaneo, alla sua intelligenza, alla sua creatività spesso ignorata, una seconda via.
L'ARCHIVIO vuole essere un'istituzione che aggiri le strozzature ufficiali. Giuridicamente siamo nati come Associazione Culturale, senza fine di lucro. E' necessaria una quota d'iscrizione ed un tesseramento annuale.
Salvo casi eccezionali non si fa censura, sono ammesse a far parte della nostra 'biblioteca virtuale' tutte le opere, sì tutte, e di chiunque sia meritevole di attenzione; non vogliamo infatti proprio noi -che ci vogliamo porre come 'dei diversi' contrari al monopolio delle grandi lobby- porre dei veti e stabilire dei criteri di valutazione che come si sa sono sempre legati alle mode e comunque soggettivi, spesso fasulli, datati. Sarebbe lungo l'elenco dei capolavori che hanno subito il rifiuto della committenza e che invece apprezziamo ancora, dopo secoli.
Non ci rivolgiamo solo all'Italia ma a tutti i cittadini del mondo, le opere presenti sono multilingue, perciò risulta quasi naturale che il cuore pulsante de L'ARCHIVIO sia in Internet. Infatti chiunque, da qualsivoglia parte del mondo, si può collegare con noi attraverso il nostro sito WEB e può scriverci, può informarsi quanto alle opere presenti e gestite da L'ARCHIVIO, nonché documentarsi su tutte le numerose complesse attività culturali che l'Associazione stessa contribuisce a promuovere.
Riguardo allo spazio WEB, ogni opera deve essere corredata di una scheda introduttiva di non più di dieci righe con la quale l'autore ne sintetizza le caratteristiche ed i punti di interesse. Inoltre deve scegliere un brano, o un esempio in modo che il fruitore Internet possa rendersi conto se quel tipo di opera, sia essa una collezione di quadri o una scultura, un brano musicale, un romanzo o un racconto gli interessa oppure no. Perché nel caso gli interessasse esiste una speciale icona a fondo pagina che, cliccata con il mouse, copia automaticamente sull'hard disk tutto il lavoro, fosse anche di migliaia di pagine! La consultazione in tal modo è velocissima, l'utente infatti potrà leggersi poi con calma l'opera che ha scelto di consultare -in locale- sul proprio computer, risparmiando i pur urbani ma costosissimi scatti telefonici.
Di servizio base L'Archivio mette a disposizione dei propri soci anche un altro strumento molto efficace: un archivio fisico, tradizionale, dove poter riporre senza limiti di tempo oggetti, opere, manoscritti e documenti, tutto corredato da una scheda illustrativa inserita in un computer per essere facilmente consultata. Vogliamo che i materiali, oltre ad essere conservati per i posteri possano essere anche piacevolmente accessibili al pubblico allo stesso modo che se fossero in una biblioteca o in un museo.
L'Associazione L'ARCHIVIO è nata a Roma il 21 settembre 1995.
E' un progetto di Enzo Cicchino, che oltre ad averlo ideato ne è
anche coordinatore e promotore.
PROGETTO PIRAMIDE
oltre la sfinge
di Lino Zanca
Il Progetto Piamide è un pacchetto operativo ideato dal Dr. Lino
Zanca per il Grande Giubileo del 2000 che si propone di realizzare i seguenti
obiettivi:
1°. Un Corso di lezioni a vari livelli di impegno su cento argomenti
di grande interesse generale, tenuti dagli esperti di tutte le religioni
esistenti, miranti a creare una cultura di accoglienza e cooperazione fra
popoli di tutte le culture, razze e religioni, attraverso il maturarsi
della convinzione che il Dio di ogni religione, non potendo essere che
l'unico Dio possibile, è il Dio di tutti e che pertanto gli uomini
di ogni cultura, luogo, civiltà e religione, vivendo nell'unica
casa che è la Terra, essendo in cammino sotto l'unica tenda che
è il cielo di cui respirano l'unica aria ed essendo seduti all'unica
mensa delle sue risorse, non possono non sentirsi membri dell'unica famiglia
dell'unico Padre.
2°. Creare a Roma una Università Panteologica Mondiale,
che si doterà di 4 Corsi di laurea: Laurea in Panteologia, che abiliterà
all'insegnamento di tutte le religioni in tutte le scuole; Laurea in Scienze
sociali, che formerà quadri e dirigenti operativi per la promozione
di una società fondata sull'accoglienza e sulla cooperazione; Laurea
in Scienze politiche, che formerà la nuova classe politica; Laurea
in scienze della comunicazione, del marketing e del management, cche preparerà
gli operatori politici, economici e i manager a sintonizzare la ricchezza
con l'equità sociale e il benessere materiale con quello spirituale.
3.° Fare del III° millennio un cammino di unità e di
pace fra tutti gli uomini, convertendo in ricchezza di tutta l'umanità
il rischio che l'attuale e crescente movimento, concentrazione e miscuglio
di popoli di varie razze, culture e religioni nelle stesse aree geografiche
riconduca l'umanità ad un periodo di guerre di religione, di caos
e di regresso.
PROGETTO CINEMA
di Matteo Martone
Con il cortometraggio Nel mondo dei sogni di Matteo Martone si
sono inaugurate nell'aprile del 1996, le iniziative della Sezione Cinema
de
L'Archivio.
Attorno a questo progetto-pilota si è aggregato un nucleo di
soci-Archivio già professionisti nel settore cine-radio-televisivo,
tra cui: montatori e registi, attori e drammaturghi, soggettisti, scrittori
e piccoli imprenditori con studi di produzione cine-Tv propri.
E' nata così una microstruttura di produzioni cinematografiche
e televisive in grado di fornire una solida base di partenza nella
progettazione e realizzazione di opere filmate che non richiedano un grosso
dispiego di mezzi di produzione; in tutti gli altri casi è prevista
la collaborazione con partner esterni a L'Archivio per realizzazioni
in coproduzione. Non è interesse de L'Archivio, infatti,
ricoprire il ruolo istituzionale di una casa di produzione cinematografica
vera e propria: il suo scopo è essenzialmente quello di promuovere
potenzialità creative, cioè mettere autori - vecchi e
nuovi - nelle migliori condizioni per esprimere il proprio talento.
Con queste premesse la Sezione Cinema è impegnata attualmente
nel progetto di uno sceneggiato televisivo dal titolo L'anello di Velthur,
tratto dal romanzo L'ombra della sera di Alberto Lori. I soci che
partecipano a questa opera attualmente in fase di preproduzione sono: per
la sceneggiatura lo stesso Alberto Lori con Enzo Cicchino - regista Rai
e socio fondatore de L'Archivio; per la regia Matteo Martone; per
il montaggio Clemente Sablone, montatore cinematografico.
Per la realizzazione di questo ambizioso progetto, si sono da qualche
tempo aperte trattative sia con la struttura fiction della Rai, sia con
alcune case di produzione romane di consolidata esperienza. La ricerca
di partner è rivolta anche all'estero; nella fattispecie si è
avviato un dialogo con strutture statunitensi fortemente interessate a
produzioni cinematografiche italiane.
Con l'obbiettivo di pubblicizzare e incentivare le risorse interne all'associazione
e nel segno di una crescente apertura all'esterno, L'Archivio ha in cantiere
l'istituzione di un Premio destinato ai migliori cortometraggi (fiction,
5 min.) realizzati su soggetti tratti dalle pubblicazioni de L'Archivio
Editore. A riguardo va ricordato che tutto ciò che compare sotto
il marchio L'Archivio, è tutelato dai diritti d'autore, siano
esse opere letterarie oppure filmiche.
I corti selezionati, quindi, saranno inseriti nel sito internet de
L'Archivio ed avranno libera circolazione; ciò favorirà la
conoscenza dei nostri autori in patria e all'estero e, come ci auguriamo,
l'acquisto integrale o parziale delle opere da parte di società
di distribuzione che ne fossero interessate.
L'ultima iniziativa de L'Archivio ancora in campo cinematografico è di Silvano Gori che ha istituito una sorta di agenzia per attori dedicata alla trasmissione su Internet. Un servizio che ha l'indiscusso vantaggio di aprire virtualmente l'intero mercato mondiale. Saranno create pagine personalizzate con foto e dati dell'attore, sequenze di film interpretati, e così via. Ogni casa di produzione cinematografica o televisiva collegata ad Internet, potrà selezionare un cast nutrito di attori praticamente in tempo reale.
Questo e le altre iniziative de L'Archivio, possono essere ricondotte
ad un unico grande progetto: valorizzare e stimolare la crescita delle
risorse umane, professionali, artistiche degli associati e renderle ampiamente
accessibili sul mercato.
PROGETTO TEATRO
di Marzia Lea Pacella
Ogni civiltà, e in tutte le epoche, ha espresso attraverso il
teatro l'attiva riflessione dell'uomo su sé stesso. Dalla Grecia
antica in poi lo scrittore di teatro ha saputo dare forma viva alle idee
del suo tempo ... e oggi? Più che mai oggi il teatro ha bisogno
di autori, di idee nuove, di una proposta artistica che renda il mondo
teatrale sempre più vicino alla realtà in cui viviamo.
Partendo da questa constatazione L'Archivio vuole avviare un progetto
teatrale, che coinvolga soprattutto gli autori, finalizzato alla diffusione
di testi e alla realizzazione di spettacoli che siano davvero contemporanei.
L'autore sa benissimo quanto sia difficile, non solo confrontarsi con
la scrittura teatrale, ma anche riuscire a trovare gli spazi (e tutta l'organizzazione)
per la messainscena del proprio testo; ormai è chiaro ad ogni autore
che bisogna essere dotati di una buona dose di imprenditorialità
per vedere realizzato il proprio progetto. L'Archivio per questo vuole
offrire consulenze professionali a tutti quegli autori che hanno bisogno
di assistenza, sia artistica che tecnica.
Il nostro progetto, per prima cosa, mira a inserire nel nostro sito
di Internet testi teatrali (dal monologo alla piéce completa) di
autori italiani e stranieri per costituire una " Raccolta Teatro" che potrà
essere "sfogliata" da teatri, compagnie e enti collegati con noi. Non solo,
L'Archivio stesso potrà incaricarsi di contattare (in accordo con
l'autore) compagnie e teatri per organizzare la rappresentazione del testo.
Scrivere per il teatro non è così facile come sembra,
per creare un testo non servono solo le parole, o i significati (se ce
ne devono essere) ma anche la sensibilità di un linguaggio acustico
dei suoni, di un linguaggio visivo degli oggetti, al fine di raggiungere
una serie di combinazioni di segni che diventino una sorta di alfabeto
... un testo- spettacolo teatrale. L'archivio vuole quindi offrire agli
autori la possibilità di avvalersi di persone che lavorano sul campo
per aiutare a sviluppare un'idea, per risolvere qualsiasi problema di natura
tecnico-espressiva, per avere consigli per la presentazione e la redazione
di un testo. Inoltre, per far accrescere le possibilità dell'autore
di farsi conoscere nel mondo, L'Archivio offre un servizio di traduzione
dell'opera in altre lingue (inglese, francese, ecc.).
Oltre alle informazioni relative alla partecipazioni a concorsi, premi,
etc. L'Archivio si propone di segnalare tutti i festival e le manifestazioni
teatrali importanti e in accordo con gli interessati di svolgere un servizio
di consulenza per la eventuale presentazione della propria piéce.
Il nostro progetto è ancora più ambizioso. L'Archivio
vuole avviare stretti rapporti con gli istituti, enti, teatri, compagnie
dell'Unione europea, dell'America e perché no, del mondo per costruire
insieme un circuito teatrale attento allo sviluppo di un nuovo linguaggio
teatrale, di un nuovo modo di fare teatro che rispecchi le esigenze di
un pubblico interessato a sentire parlare di sé e del suo mondo.
PROGETTO TELEVISIONE
di Stefano Rizzelli
"Scegliere di essere questo piuttosto che quello, è affermare,
nel contempo, il valore della propria scelta."
Lo ha detto Jean Paul Sartre in una pagina de' "L'esistenzialismo è
un umanismo".
E' la base di molte riflessioni fatte da intellettuali e non negli
ultimi anni; è al contempo un punto di partenza per quanti, nel
quotidiano e nel sogno di un progetto di comunicazione globale, hanno cercato
di battere una strada di rinnovamento nella modernità.
E' una sorta di versetto biblico per i cultori del multimediale e per
le numerose branche del settore.
E' una verità ovunque e per qualunque contesto. Non lo è
per la televisione perennemente in bilico tra il suo determinarsi come
utensile demoniaco eppure utile e il suo presentarsi come volano di una
ancestrale diatriba tra la cultura alta e la proposta delle masse.
Parole desuete nel gergo commercialista e fintamente liberal dell'odierna
moda imperante nei salotti dell'intellighenzia dei parvenu,
eppure di profonda e lacerante attualità per chi quella cultura
alta deve subirla e quella proposta proveniente dal basso deve usarla e
interpretarla. Per chi, insomma, vuole o si sente prepotentemente chiamato
alla conversione da tubo catodico in versione elettronica o ancora per
chi già opera in questo contesto di mercato e vuole trovare, insieme
ad altri, luoghi di aggregazione dialettica per un progetto-manifesto volto
alla acquisizione di una consapevolezza autorevole. Non come singolo o
come intellettuale disorganico o come antico indiano metropolitano della
comunicazione elettronica. Ma come strumento stesso di aggregazione comunicante.
Come oggetto comune e interdisciplinare prima ancora che multimediale per
una etica, una morale e una deontologia della televisione.
Ebbene: questo potrebbe essere un luogo e uno spazio scenico dove operare
con il lusso voluttuoso di poter vedere le proprie idee danzare sul palcoscenico
dorato dello scambio diretto e leale.
La rivista che state sfogliando in questo momento; i seminari e gli
incontri che potremo, sapremo e vorremo organizzare; i gruppi di studio
e le riflessioni che riusciremo insieme a realizzare (noi tutti e più
di un addetto ai lavori); i libri, i saggi, i programmi televisivi e i
loro format, i convegni, i festival, una possibile, ipotetica, ma
non lontana, scuola di televisione che, forse, avremo il coraggio di fondare.
Buona fortuna televisione. E con essa un augurio men che formale e
retorico a tutti noi.